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Sanità Moncucco apre ai rifugiati

Al via un programma di formazione che promuove l’inserimento professionale In autunno inizieranno i primi cinque – Il direttore: «È un aiuto all’integrazione»

«Date ai migranti una speranza concreta e non create tante isole inaccessibili e inospitali». Questo l’appello lanciato un anno fa da Papa Francesco. Un’esortazione a cui ha voluto ispirarsi la clinica Moncucco con il progetto IntegraTI, che offre una possibilità di inserimento professionale in ambito sanitario (ma non solo) ai rifugiati. Nel corso dell’autunno cominceranno in cinque, selezionati fra una ventina di candidati.

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Migranti: iniziativa dell’avvocato ticinese Paolo Bernasconi

Profughi in stazione. La situazione di Como approda all’Onu
Denuncia dell’avvocato Paolo Bernasconi

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corriere di como – 20 agosto 2016 – pagina 2

corriere di como – 20 agosto 2016 – pagina 3


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Don Scapolo: ‘I migranti? Serve inclusione’

Il passato è rappresentato da storie vissute accanto i migranti: l’inizio nel settembre ’98 con l’arrivo a Como San Giovani di profughi libanesi, oltre 2’000 in ventiquattro mesi: tutti decisi a scappare in Svizzera, la ‘terra promessa’.

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Scuole di vita in campo

Oltre al divertimento calcistico, l’obiettivo della compagine nata quest’anno è l’avvicinamento di queste persone alla popolazione locale. È inoltre l’occasione per trasmettere disciplina, rispetto e collaborazione tra giocatori.

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Quelle vite in attesa

Sono oltre 100, anche più di 200, e aspettano. Sotto gli alberi dei giardini della stazione di Como, sulle panchine. Sono per lo più eritrei. Tanti sono ragazzi. Attendono di passare la frontiera con la Svizzera e andare a nor. Spesso i loro tentativi falliscono e si ritrovano nel limbo del parco.

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Migranti La speranza si spegne a Bellinzona

Forse pensavano di avercela fatta, di aver finalmente superato il confine svizzero e di poter proseguire il loro viaggio verso il nord Europa. Giunti alla stazione ferroviaria di Chiasso nessun…

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Primi smistamenti dei clandestini accampati a Como

Un’azione di sgombero ma anche un forte deterrente. È quanto intrapreso da un paio di giorni dalle forze di polizia comasche nei confronti dei migranti, per cercare di contrastare il flusso …

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20 giugno: giornata mondiale dei profughi

http://www.swissinfo.ch/ita/asilo_vita-da-rifugiato/30556250

Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che da oltre dieci anni ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla condizione, spesso sconosciuta ai più, di questa particolare categoria di migranti.

Con la Giornata Mondiale del Rifugiato l’UNHCR vuole invitare il pubblico ad una riflessione sui milioni di rifugiati e richiedenti asilo che, costretti a fuggire da guerre e violenze, lasciano i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era parte della loro vita. E soprattutto non dimenticare mai che dietro ognuno di loro c’è una storia che merita di essere ascoltata. Storie di sofferenze, di umiliazioni ma anche storie di chi vuole ricominciare a ricostruire il proprio futuro.

Per approndimenti segnaliamo il reportage pubblicato da Swissinfo:

Speranze e paure in un centro per richiedenti l’asilo

Dietro al termine “rifugiato” si nasconde una moltitudine di storie, di stati d’animo, di sensazioni. Con lo spirito segnato dalle difficoltà nel paese di origine, i richiedenti l’asilo del centro di Amriswil, nel canton Turgovia, tentano di superare lo sconforto quotidiano sognando un futuro migliore. Reportage realizzato da Benjamin Manser, nel quadro di una collaborazione tra swissinfo.ch e la scuola di giornalismo MAZ di Lucerna.

 


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Quei corpi senza nome dei migranti morti in mare

Dossier Swissinfo.ch

A tre anni dal tragico naufragio di Lampedusa, nel quale morirono almeno 366 persone, i familiari delle vittime stanno ancora cercando di poter identificare i corpi e dar loro degna sepoltura. Un processo difficile, ma necessario, portato avanti con l’aiuto della Croce rossa svizzera.