La procedura di asilo in Svizzera

 

Responsabile per la procedura d’asilo in Svizzera è l’Ufficio federale della migrazione (UFM). A fronte della sua crescente importanza e del suo campo d’attività via più complesso, dal 1° gennaio 2015 l’Ufficio federale della migrazione (UFM) diventa Segreteria di Stato della migrazione (SEM). Organizzazione e struttura resteranno invariate. La Segreteria di Stato stabilisce a quali condizioni una persona può immigrare, vivere e lavorare in Svizzera e decide chi può ricevere in Svizzera protezione dalla persecuzione. Coordina le iniziative per l’integrazione poste in atto da Confederazione, Cantone e Comuni ed è competente per le naturalizzazioni a livello federale.

I suoi centri di registrazione si situano a Basilea, Chiasso, Kreuzlingen e Vallorbe. Qui i richiedenti l’asilo devono depositare la loro domanda.

Durante la procedura d’asilo, i Cantoni sono responsabili dell’alloggio dei/delle richiedenti, del loro inquadramento e dell’assistenza sociale loro attribuita.

L’Organizzazione svizzera d’aiuto ai rifugiati (OSAR) è l’organismo chiave attivo nel settore dell’asilo fra le opere di mutua assistenza (Caritas, EPER, OSEO, CRS, VSJF). Difende gli interessi dei/delle profughi/e e dei/delle richiedenti l’asilo.

In Svizzera, la procedura d’asilo è molto rigorosa ed estremamente complessa. Sapere come funziona il diritto d’asilo svizzero o come adempiere alle formalità scritte in modo corretto può fare la differenza tra una decisione positiva o un rinvio definitivo.

 

La Legge federale sull’asilo (LAsi) regola la concessione dell’asilo, lo statuto giuridico dei/delle profughi/e, la protezione temporanea che la Svizzera accorda alle persone in cerca di protezione, ed il rientro di queste persone. La LAsi si basa sulle convenzioni internazionali.

 

Al livello normativo, fa fede la legge sull’asilo del 1999, proposta dal parlamento e votata dal popolo, che a più riprese ha subito delle modifiche in senso restrittivo. L’ultimo emendamento irrigidirebbe ancora di più questa legge, trasformandola, secondo il parere dell’ACNUR, in una delle più restrittive al mondo.

In breve, essa propone di non offrire più alcun supporto sociale ai richiedenti asilo, ma soltanto un aiuto d’urgenza a livello di bisogni primari. Dispone che non sia più possibile domandare l’asilo attraverso un’ambasciata. Istituisce inoltre dei centri federali speciali per i richiedenti asilo delinquenti e recidivi.

Infine, i ricongiungimenti familiari saranno limitati per le persone con permesso di soggiorno provvisorio e i rifugiati e gli eritrei, obiettori di coscienza o disertori del servizio militare, non riceveranno più l’asilo.

 

Procedura

Chi cerca in Svizzera protezione contro le persecuzioni deve presentare domanda di ammissione presso un Centro di accoglienza e procedura dell’Ufficio federale della migrazione (UFM), a Basilea, Chiasso, Kreuzlingen o Vallorbe. Inizia poi la procedura che termina con una decisione su asilo, accoglienza provvisoria, rifiuto e partenza o espulsione.

Fasi della procedura di asilo

  • arrivo
  • richiesta
  • procedura e decisione
  • possibilità di ricorso
  • partenza o espulsione
  • permanenza con permesso di soggiorno conforme al diritto d’asilo

 

Colui che ricerca in Svizzera una protezione contro le persecuzione deve presentare la sua richiesta in uno dei centri di registrazione e di procedura (CRP) dell’Ufficio federale della migrazione (UFM), a Basilea, Chiasso, Kreuzlingen e Vallorbe.

Nel centro di registrazione la registreranno e interrogheranno sul percorso della sua fuga e sui motivi per cui chiede l’asilo. Indichi tutte le ragioni per cui ha lasciato il suo paese. Se non è in grado di consegnare dei documenti d’identità, ne spieghi il motivo.

Dovrà firmare un verbale. Verifichi se è stato verbalizato correttamente tutto ciò che ha dichiarato. Lo dica se non ha capito qualcosa.

I richiedenti l’asilo che arrivano in Aereo e cui l’autorità doganale nega l’entrata rimangono confinati nell’area transito dell’aeroporto e devono deporre la loro richiesta direttamente presso la polizia aeroportuale.

Le rilasceranno un permesso di soggiorno «N» valido come documento d’identità entro i confini della Svizzera.

Per la prima parte o per tutto il periodo della procedura d’asilo alloggerà nel Centro d’accoglienza.

Qualora la sua domanda richiedesse tempi più lunghi, sarebbe assegnato/a a un Cantone e l’audizione dettagliata rinviata a una data posteriore.

Se ha deposto la sua domanda in aeroporto, sarà sistemato in un primo tempo nell’area aeroportuale e non potrà abbandonare la zona transito.

L’asilo viene concesso ai richiedenti se riconosciuti come rifugiati. Coloro che hanno diritto all’asilo ottengono un permesso di dimora B. Possono farsi raggiungere in Svizzera dal loro coniuge e dai figli minori. Cinque anni dopo l’entrata in Svizzera, ottengono un permesso di domicilio C.

Se la sua domanda è respinta, le è concesso di rimanere temporaneamente in Svizzera qualora il rinvio nel paese di origine fosse impossibile o non accettabile per motivi umanitari. Le sarà rilasciato un permesso di soggiorno F.

Se i motivi della sua fuga non convincono o se la sua storia non appare credibile, la richiesta sarà respinta. Dovrà lasciare la Svizzera entro il termine di partenza. Potrà presentare ricorso entro 30 giorni.

I richiedenti respinti hanno spesso bisogno di assistenza. I consultori giuridici delle organizzazioni di soccorso forniscono una consulenza sulle opportunità per richiedenti l’asilo e assistono nella presentazione del ricorso.

Se non presenta ricorso o il suo ricorso è respinto, dovrà di solito abbandonare il Centro di transito o d’accoglienza. Il suo soggiorno in Svizzera è ora considerato illegale.

Dopo un breve interrogatorio la sua domanda non ha seguito. Ha quindi 5 giorni lavorativi per far ricorso.

Persone sotto decisione di non entrata in materia devono lasciare la Svizzera immediatamente. Vige la supposizione di partenza volontaria e autonoma. In caso contrario subentra lo stato di clandestinità.

 

Soggiornare clandestinamente in Svizzera significa

 

  • multe per presenza illegale sul territorio svizzero.
  • l’arresto nel caso ci si rivolga a una qualsiasi autorità.
  • il divieto di attività lavorativa.

 

Anche i clandestini hanno dei diritti. Fino alla partenza hanno diritto a un’assistenza di emergenza comprendente vitto, alloggio, vestiario e se necessario trattamento medico. La richiesta della stessa va fatta presso i centri di assistenza sociale; qui vale anche la pena d’informarsi sulle possibilità di aiuti e consulenza per il rientro in patria.

 

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