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30.11.2023: Conferenza / laboratorio: Frontiere: città e migrazione oggi

Ai media ticinesi:
COMUNICATO STAMPA

CONCERNE:
Domenico Quirico, Michela Trisconi e Furio Bednarz
giovedì 30 novembre 2023, ore 18,
al Centro Cittadella di Lugano, Corso Elvezia 35.

Conferenza / laboratorio: Frontiere: città e migrazione oggi

Per questioni di “frontiere” e “migrazioni”, ancora oggi nel mondo sono attivi decine di conflitti armati. La drammatica cronaca di queste settimane in Israele e Gaza è purtroppo solo un esempio tra molti. Il tema inoltre segna regolarmente il dibattito politico, il clima sociale e le competizioni elettorali e tra chi fa leva sulle paure e chi scommette sull’apertura il dialogo è difficile. Ma che cosa si nasconde dietro le frontiere e le migrazioni? È possibile viverle come una risorsa e non come un problema?

Se ne parlerà a Lugano in un evento pubblico, nella forma dinamica del “laboratorio”, dove il pubblico potrà intrattenersi liberamente con gli ospiti, in un momento di aperitivo iniziale. L’incontro è promosso della rinata Associazione Cittadella, nel suo nuovo Centro di Corso Elvezia 35, progettato da Mario Botta al posto dell’indimenticabile Teatro Cinema Cittadella

IL CICLO “LABORATORIO CITTADELLA”

L’Associazione Cittadella gestisce il Centro culturale Cittadella, che ospita le attività formative e aggregative della vicina Basilica del Sacro Cuore, e offre i suoi spazi anche a chi li richiede per attività in linea con i suoi scopi associativi. Il Centro si trova al piano terreno della Residenza Cittadella, il nuovo complesso abitativo progettato da Mari Botta sul terreno in cui sorgeva il Cinema Teatro Cittadella, per oltre mezzo secolo punto di riferimento della scena culturale luganese. Memore di questo retaggio storico ancora vivo, l’Associazione intende tornare ad agire nella realtà culturale luganese e contribuire alla vita sociale e aggregativa sia del quartiere sia della regione. 

Tra le varie iniziative, l’Associazione vuole ora attivare il “Laboratorio Cittadella”, un ciclo di incontri che, attraverso spunti e voci di autorevoli esperti, mira a riflettere, assieme alla cittadinanza, su questioni  e  nodi  di  quotidiana  attualità  sulla  città  e  le  forme  e  modalità  di convivenza che la caratterizzano. L’incontro con Domenico Quirico come ospite principale, tra le più stimate voci del giornalismo italiano, è il primo di una serie con cui l’Associazione Cittadella desidera coinvolgere un vasto pubblico.

L’Associazione Cittadella si è profondamente rinnovata la scorsa primavera, con l’arrivo di nuovi soci e l’elezione di un nuovo Ufficio amministrativo, composto da Stefano Izzi (presidente), Linda Fornara Bertona (vicepresidente), e i membri Filippo Bignami, Carlo Regondi, Yasmine Caluzzi, Fausto Leidi, don Italo Molinaro.

L’INCONTRO

Frontiere: città e migrazione oggi

Il primo incontro del Laboratorio Cittadella si pone l’obiettivo di riflettere sull’idea di frontiera, su come essa sia pluriforme, su come gli spazi urbani dove viviamo contengano frontiere spesso invisibili agli occhi e come assuma diversi significati. La frontiera configura un limite che circoscrive uno spazio, materiale e immateriale. Identifica una o più collettività, differenzia tra un dentro e un fuori. La frontiera è sempre al contempo riconoscimento e misconoscimento: integra, distingue, esclude

La porosità o meno di una frontiera dipende spesso della percezione di un rischio. Più è considerato minaccioso ciò che sta al di fuori di essa, minore è la disponibilità ad allentarne le maglie. All’opposto, più è forte la percezione dell’opportunità di trarre vantaggi da ciò che risiede altrove, minore è la spinta alla chiusura. Come dire che la trasformazione o meno di una frontiera in una soglia dipende sempre dalle circostanze. La città rappresenta la frontiera più concreta, vicina a noi, dove pratiche di cittadinanza sono più visibili e percepibili, il laboratorio ove si sperimenta realmente la convivenza e si plasma la frontiera.

Quando la pressione migratoria sulle frontiere aumenta in un quadro di ardua lettura, come lo è oggi, le identità al loro interno si espongono a ciò che è grande illusione e rischio: il chiudersi in sé stesse, percepirsi come in pericolo, autosufficienti. 

Che cosa significa allora costruire la convivenza nella frontiera cittadina? Quale il ruolo di istanze istituzionali, associative, di prossimità, religiose ed aggregative per una percezione di frontiera come opportunità nell’instabile presente?

GLI OSPITI

Don Italo Molinaro, Parroco della parrocchia della Basilica del Sacro Cuore e Filippo Bignami, ricercatore senior della SUPSI, ne parlano con:

Domenico Quirico (caporedattore esteri La Stampa)

Giornalista e scrittore italiano, è caporedattore esteri de La Stampa. È stato corrispondente da Parigi e inviato di guerra. Ha una profonda conoscenza di flussi e processi migratori; si è interessato fra l’altro degli avvenimenti sorti a partire dal 2010-2011 e noti come “Primavera araba”. È autore di numerosi volumi. Nel 2015 ha vinto il Premio letterario Brancati. Ha inoltre vinto i premi giornalistici Cutuli e Premiolino e, nel 2013, il prestigioso Premio Indro Montanelli. Entro la sua ampia ed apprezzata produzione, ha scritto quattro saggi storici per Mondadori (Adua, Squadrone bianco, Generali e Naja) e Primavera araba per Bollati Boringheri. Presso Neri Pozza ha pubblicato Gli Ultimi. La magnifica storia dei vinti e Il paese del male.

Michela Trisconi – Delegata cantonale all’integrazione

Laureata in storia contemporanea all’università di Friborgo, ha svolto un periodo di formazione presso l’Ecole des hautes études en sciences sociales di Parigi, interessandosi soprattutto alla sociologia dei movimenti religiosi. Autrice del Repertorio delle religioni del Cantone Ticino, è membro del Consiglio di fondazione del Centre intercantonal d’information sur les croyances religieuses (CIC) con sede a Ginevra. Dopo varie esperienze professionali in ambito privato a Friborgo e a Berna, ha lavorato presso la Direzione del Dipartimento della sanità e della socialità, e dal 2018 è capo-progetto della Piattaforma cantonale di prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo violento. Collaboratrice scientifica dal 2020 presso il SIS, in questa funzione si occupa dell’analisi di progetti e dei contatti con gli enti attivi nel settore dell’integrazione. 

Furio Bednarz – Presidente Associazione CINI Switzerland

Ricercatore senior e consulente indipendente, attualmente Presidente dell’Associazione CINI Switzerland, collabora con istituzioni di ricerca, associazioni professionali, enti locali e università. È stato Presidente e responsabile della ricerca e sviluppo presso la Fondazione ECAP Svizzera e Direttore dell’Ufficio della formazione continua e dell’innovazione della Divisione della formazione professionale del Canton Ticino. I suoi interessi di ricerca riguardano i temi del mercato e delle politiche del lavoro, delle migrazioni e della formazione professionale. Ha diretto numerosi progetti di ricerca e scambio nazionali e internazionali pubblicando volumi e articoli su riviste scientifiche nazionali e internazionali.

QUANDO E DOVE

Giovedì 30 novembre 2023
Centro Cittadella
Corso Elvezia 35
6900 Lugano
A 5’ a piedi da Autosilo Balestra, Autosilo USI.

Ore 18.00 – Aperitivo e conversazione con ospiti e pubblico

Ore 18.30 – Avvio incontro

Per informazioni: centrocittadellalugano@gmail.com

Entrata libera

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UN LIBRO PER IL CAMBIAMENTO

Comunicato Stampa

NICOLÒ GOVONI TORNA A LUGANO

Nicolò Govoni torna con un nuovo libro “Ogni cambiamento è un grande cambiamento” (edito da Rizzoli) dal 25 ottobre in tutte le librerie e nei maggiori store online.

L’autore presenterà il libro il giorno martedì 13 Dicembre

alle 18:30 al Centro Cittadella, corso Elvezia 35, Lugano.

In collaborazione con

Fondazione Azione Posti Liberi, Amnesty International, Catt.ch, Acli, Conferenza missionaria della Svizzera Italiana

L’autore presenta un’opera corale realizzata insieme ai minori che frequentano le scuole di Still I Rise nel mondo. Cinque racconti delicati e potenti, ambientati tra Kenya, Repubblica Democratica del Congo, Siria e Grecia, dove i protagonisti sono i bambini e le loro vite in contesti di diritti negati.

«Ognuno dei nostri studenti ha una storia unica da raccontare, e ogni storia, se ascoltata, ha il potere di cambiare il mondo. Ecco perché abbiamo posto loro la domanda più importante di tutte: “Cos’è, per te, la Famiglia?”», spiega Nicolò Govoni.

«Ho raccolto testimonianze da tutte le nostre Scuole nel mondo, storie vere di mamme, di papà, di sorelle, di fratelli, di nonni, di cugini e di zii. E così, questo libro ha iniziato a prendere forma, e il suo messaggio a definirsi con chiarezza sempre più innegabile: la famiglia non è tanto il sangue che ci lega quanto l’amore che ci libera».

Tutti i proventi dell’autore e il 2% di quelli dell’editore saranno devoluti a Still I Rise per l’apertura della nuova Scuola Internazionale in Colombia.

SCHEDA DEL LIBRO

Cos’è, per te, la famiglia? Da questa domanda prendono avvio cinque racconti veri e umanissimi ispirati da quegli stessi bambini e ragazzi per cui da anni lotta Nicolò Govoni. Verso un domani lontano da guerre, povertà, ingiustizie e violenza.

Cinque storie potenti ambientate nelle fumanti megalopoli del Kenya, tra le macerie della Siria, nelle profondità delle miniere in Congo, in un campo profughi in Grecia e anche là dove non ci saremmo aspettati di vedere arrivare scontri e violenza, così vicini alle porte di casa. Racconti con protagonisti quei bambini e quelle bambine nati dove la protezione e la normalità sono ancora privilegio di pochi.

Così, entriamo nella vita di Njoki, che aspetta il ritorno di sua sorella in fuga per un amore osteggiato dalla comunità; leggiamo la lunga lettera che Wasim, nella sua prima notte da clandestino per evitare l’arruolamento, scrive alla sorellina Isra con i suoi sogni di piccola calciatrice; vediamo Musa, l’unico albino del suo villaggio, schivare le angherie dei coetanei che lo additano come il figlio di una strega; seguiamo Nur mentre cerca il suo cane scomparso nel campo profughi che divide con altri fuggitivi anche loro senza più una casa; e ascoltiamo come Khal e i suoi compagni hanno in mente di cambiare il loro mondo un pezzo alla volta, iniziando dalle tende che ora li ospitano.

Nicolò Govoni torna con un libro forte e delicato, che ci ricorda come la distanza non sia importante quando si tratta di crescere e diventare adulti insieme, e di come, in un mondo dove a volte sembra impossibile sognare, lo sguardo e la voce di un innocente possono avere tutta la forza necessaria per costruire il futuro.

NOTE SULL’AUTORE

Nicolò Govoni, classe 1993, è uno scrittore e attivista per i diritti umani originario di Cremona. All’età di 20 anni inizia la sua prima missione di volontariato in un orfanotrofio in India, dove resta per quattro anni, durante i quali si laurea in Giornalismo.

Nel 2018 si sposta sull’isola di Samos, in Grecia, e fonda Still I Rise, un’organizzazione umanitaria che apre scuole di emergenza e scuole internazionali per i bambini più vulnerabili e operativa tra Grecia, Nord Ovest della Siria, Kenya e Repubblica Democratica del Congo. Still I Rise è la prima no-profit al mondo a offrire gratuitamente il percorso di International Baccalaureate ai minori profughi.

Nel 2020 Nicolò viene nominato per il Premio Nobel per la Pace per il suo impegno a favore dell’educazione e della protezione dei bambini rifugiati e gli viene conferito il Premio CIDU per i Diritti Umani dal Ministero Italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Presidente e Direttore Esecutivo di Still I Rise, oggi Nicolò vive in Kenya e dirige le operazioni dell’organizzazione in quattro continenti.

Con Rizzoli, ha pubblicato Bianco come Dio (2018), Se fosse tuo figlio (2019), il libro fotografico Attraverso i nostri occhi (2020), Fortuna (2021) e Ogni cambiamento è un grande cambiamento (2022).

CONTATTI STAMPA SVIZZERA

Francesco Muratori

0792278207 francesco@stillirisengo.org


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I ricorsi dinnanzi ad organismi internazionali nel diritto della migrazione.

Ne parleranno Prof. Dr. Martina Caroni, Università di Lucerna

e

Avv. Olivier Peter, Studio legale Interdroit, Ginevra

mercoledì 12.06.2019, 17.30–19.30, Aula A12, Palazzo rosso, Campus USI Lugano 

L’appuntamento s’inserisce nel quadro dei seminari proposti dalla Fondazione Azione Posti Liberi e dall’Istituto di diritto dell’USI (IDUSI) per conoscere i molteplici strumenti di protezione giuridica ai richiedenti l’asilo previsti dal diritto della migrazione.

Per iscrizioni e ulteriori dettagli vi invitiamo a fare riferimento  al flyer allegato

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La tutela dei diritti nel quadro del sistema di Dublino

Ne parleranno Francesco Maiani, Professore di diritto europeo nell’Università di Losanna

e

Valerio Prato, Migration Officer al Servizio Sociale Internazionale (SSI) – Svizzera

lunedì 21.01.2019, 17.30–19.30, Aula A12, Palazzo rosso, Campus USI

L’appuntamento s’inserisce nel quadro dei seminari proposti dalla Fondazione Azione Posti Liberi e dall’Istituto di diritto dell’USI (IDUSI) per conoscere i molteplici strumenti di protezione giuridica ai richiedenti l’asilo previsti dal diritto della migrazione.

Per iscrizioni e ulteriori dettagli vi invitiamo a fare riferimento  al flyer allegato

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GIORNATA MONDIALE DELLO SCRITTORE IN PRIGIONE 2018 – 2 eventi

GIORNATA MONDIALE DELLO SCRITTORE IN PRIGIONE 2018

IL CENTRO PEN DELLA SVIZZERA ITALIANA E RETOROMANCIA, con UNIVERSITÀ DELLA SVIZZERA ITALIANA e FRANKLIN UNIVERSITY SWITZERLAND

sono lieti di invitarvi a partecipare a due incontri col

Dr. Daniel R. Mekonnen, scrittore, giurista e ricercatore eritreo

MARTEDÌ 13 NOVEMBRE 2018, ORE 18:00

L’Eritrea al centro della crisi migratoria europea:riflessioni di un difensore dei diritti umani

Università della Svizzera Italiana, Aula 21, via Buffi 13, 6900 Lugano

GIOVEDÌ 15 NOVEMBRE 2018, ORE 17:30

Eritrea in the Middle of the European Migration Crisis: Reflections of an Eritrean Human Rights Defender

Franklin University Switzerland, via Ponte Tresa 29, 6924 Sorengo

Ulteriori informazioni

 


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Come garantire una tutela effettiva ai richiedenti l’asilo più vulnerabili?

Ne parleranno Denise Graf, giurista esperta in diritto d’asilo, e Rosario Mastrosimone, giurista presso il Servizio giuridico di SOS Ticino

mercoledì 14.11.2018, 17.30–19.30, Aula A11, Palazzo rosso, Campus USI

L’appuntamento s’inserisce nel quadro dei seminari proposti dalla Fondazione Azione Posti Liberi e dall’Istituto di diritto dell’USI (IDUSI) per conoscere i molteplici strumenti di protezione giuridica ai richiedenti l’asilo previsti dal diritto della migrazione.

Ulteriori dettagli nel flyer allegato

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Conferenza “Ricorsi efficaci nel diritto della migrazione. Come garantire una tutela effettiva ai richiedenti l’asilo più vulnerabili?”.

La Fondazione Azione Posti liberi invita a partecipare al primo di un ciclo di quattro seminari organizzati in collaborazione con l’Istituto di diritto dell’USI (IDUSI), l’Università di  Neuchâtel e con il supporto di OATI, sul tema dei “Ricorsi efficaci nel diritto della migrazione. Come garantire una tutela effettiva ai richiedenti l’asilo più vulnerabili?”.

La prima conferenza si terrà
 
Giovedì 6 settembre 2018
dalle ore 17.30 alle ore 19.30
c/o l’Università della Svizzera Italiana
(Aula A11 – Palazzo Rosso, Via Buffi 13)
sul tema
“Procedure d’asilo e tutela giurisdizionale dei richiedenti: una visione di insieme del quadro normativo e alcune criticità per l’avvocato”
e sarà tenuta dalla Dr. iur. Fanny Matthey e dall’Avv.Immacolata Iglio Rezzonico
Per ulteriori informazioni su programma, modalità e termini dell’iscrizione IDUSI-seminario-migrazione-2018_A5

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Migrazioni sotto la lente

Migrazioni alla lente

Serata pubblica
organizzata da
SOS Ticino
e
Incontro Democratico

24 gennaio, ore 20.15,
Cantine Valsangiacomo,
Via alle Cantine 6,
Mendrisio

 

 

Secondo i dati dell’UNHCR tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2016, sono sbarcate in Europa 361’678 persone. Di cui
181’405 in Italia e 173’447 in Grecia. Sono cifre ben lontane da quella record del 2015, tuttavia le cifre del 2016 eguagliano
il numero di arrivi tra il 2011 e il 2014 compresi. In Italia nel 2015 erano giunte complessivamente 153 mila persone,
mentre nel 2016 181 mila, ossia il 18% in più.
Dietro queste cifre dure e crude, ci sono dei volti, delle storie di migrazione molto pesanti. Ci sono donne, uomini e
bambini che cercano protezione anche in Svizzera, anche in Ticino. L’emergenza migratoria si scontra con politiche
europee fallimentari, è al centro di dibattiti politici infuocati, tanto che in Europa diverse formazioni politiche hanno
costruito il proprio consenso elettorale su questo tema.
E in Ticino? Qual è la situazione? Quali le analisi e le possibili risposte?

 

Alla serata pubblica interverranno:
Mario Amato, giurista di SOS Ticino che farà una panoramica delle norme giuridiche interne e internazionali che
regolano la problematica, con particolare attenzione ai minorenni non accompagnati, ai ricongiungimenti familiari e
all’accordo di riammissione fra Svizzera e Italia.
Immacolata Iglio Rezzonico, che riferirà sull’assistenza legale in collaborazione con la Fondazione Azione Posti Liberi di
Lugano
Norman Gobbi, Consigliere di Stato con un intervento su come Confederazione e Cantone hanno affrontato la
situazione
Lucia Della Torre, Dr. Iur., con una contestualizzazione storica del fenomeno


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